SER NIGA TEGIO®

Sergio Tegani

Sergio Tegani raccontato da

SER NIGA TEGIO®

Sergio Tegani, già poeta a meno di 18 anni, riceveva la seguente lettera: “ Caro Sergio, ... omissis... Molti auguri. Dio ti conservi l’amore per la poesia, ch’è un così grande aiuto a vivere. Diego Valeri. Venezia, 9. IX. 1963.

Nel Febbraio del 1979, Edizioni Venete di Abano Terme stampava il volumetto di poesie alba nuova, fortemente voluto dall’artista pittore Giancarlo Michelini di Polesella, in provincia di Rovigo, molto amico del Tegani.

Il gruppo padovano d’arte "Formica Nera", del quale il Tegani faceva parte, presentava il poeta declamando alcune poesie contenute in alba nuova, alla saletta del caffè Pedrocchi a Padova, colma di oltre trecento persone plaudenti, nel 1979.

Nello stesso anno, 1979, in Civitavecchia, il 22 settembre, gli veniva conferito il primo premio assoluto "Martin Luther King" per la poesia.

Nel maggio 1992 è uscita la seconda edizione del volumetto e, in seguito, le poesie ivi contenute sono state incorniciate ed in mostra in una chiesetta di Marostica (VI), accompagnate da meravigliose opere d'arte di Giancarlo Michelini. Lui, Giancarlo, la mostra l'avrà vista da un luogo diverso da questa Terra, dato che era già stato compiuto il suo destino; mentre la sua dolcissima moglie e la figlia Simonetta in quel di Marostica hanno visto cosa avevo combinato in memoria del loro caro congiunto.

Iscritto al partito politico Lega Nord, nel 1998 partecipa alla prima biennale d’arte Padana nel sito di Brera (Milano), dove il capo della Lega Nord, nonché senatore della Repubblica Italiana, Umberto Bossi, si fa ritrarre davanti all’opera Libertà tra le sbarre, assieme al Sindaco di Milano, Letizia Moratti. Un’altra opera del Tegani è stata esposta in Brera: Aria di libertà, anche se l’espositore ha coperto la sua vera identità con lo pseudonimo Ser Niga Tegio.

Nel 1999 diventa amico di Gilberto Buson, uno degli otto serenissimi che assaltarono il campanile di San Marco in Venezia quale protesta, a loro parere, contro l’oppressione dello Stato Italiano nel Veneto. In aiuto a Gilberto, agli arresti domiciliari e sotto processo, nel maggio 1999, il Tegani gli organizza una mostra personale di pittura nella bellissima città di Marostica (Vicenza), con un enorme successo di pubblico, con interessamento dei servizi segreti e soddisfazione del Gilberto che aveva famiglia da mantenere. La mostra di sue opere di pittura, organizzata dal Tegani, dato che il signor Gilberto Buson non era e non voleva diventare un ladro, neanche per necessità legata alla sopravvivenza propria e della propria famiglia, gli diede grande soddisfazione, anche dal punto di vista economico.

L’8 Luglio 1999, senza motivo sanitario, il Tegani veniva rinchiuso in manicomio. Di quel giorno e seguenti racconta e ne documenta l’ignominia, con il libro giudici e psichiatri - CREATORI DI MIRACOLI, presentato con la introduzione alla prima edizione, nel febbraio 2006, dal medico e psicanalista italiano Giorgio Antonucci, il quale ha ottenuto riconoscimenti da parte del CCDU - Comitato dei Cittadini per i Diritti dell’Uomo - con sede centrale a Los Angeles (U.S.A.), ed è medico di chiara fama mondiale.

Nel luglio 1999 il presidente Callegarin del Tribunale di Treviso pronunciò: “P.Q.M. Visto l’art. 35 L 833/78, annulla il provvedimento 08/07/1999 del sindaco del Comune di Fonte (TV) - (Signor ARMANDO GAZZOLA) - convalidato il 10/07/1999 dal Giudice Tutelare (dott.ssa DANIELA RONZANI), con cui era stato disposto il T.S.O. (Trattamento Sanitario Obbligatorio) a carico di Tegani Sergio. Treviso, 21/06/2000 – IL PRESIDENTE (firma del dott. Callegarin, seguita da altre firme di autorità giudiziarie.)”.

Ironia della sorte, dal 7 aprile al 8 maggio 2015, il Tegani è stato ricoverato nella stessa struttura sanitaria che “abusò” della sua persona, subendo due operazioni chirurgiche allo stomaco ed al fegato. In questo caso, il Tegani afferma di essersi trovato tra medici e personale del tutto encomiabile. Anche le sue figlie Isabella e Sabrina si sono prodigate nell’assistenza di un vecchio orso malandato e brontolone, con la scusa che era il loro papà, al quale volevano bene.

Per questa recente vicenda ospedaliera, il signor Sergio Tegani ha presentato un modesto grazie a mezzo stampa nel quotidiano del Veneto "IL GAZZETTINO", che ha dato gentile ospitalità alla sua lettera riprodotta nella pagina seguente:

Se vuoi conoscere aspetti della vita vissuta da Sergio Tegani, leggi i suoi scritti

Un libro è un valido aiuto per il lettore affinché eviti, nella propria vita, il ripetersi di situazioni spiacevoli ed esperienze che, se possibile, è meglio non fare, fidandosi di chi già le ha fatte.

Sergio Tegani è in grado di offrire al lettore la possibilità di collaborare in modo attivo presso amici e parenti, diffondendo l’opera con vantaggio economico, considerato che su questa terra per vivere è NECESSARIO LAVORARE quando manca la vocazione di RUBARE!

Con il sole, con la pioggia, con la luce, con il buio, con il caldo, con il freddo, con il profumo, con la puzza, tu non sei qui per caso o per fare niente!

Sei un Uomo nel consorzio degli uomini e ti devi comportare affinché l’Universo sia popolato di te piccolo grande uomo!

Nel consorzio dove sono ammessi i farabutti di specie umana tu li devi rispettare, almeno quanto loro non rispettano te.

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